Valutazione Moneta
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I parametri che maggiormente condizionano la valutazione commerciale delle monete da collezione sono tre:
Stato di Conservazione
Rarità
Domanda e Offerta Stato di ConservazioneQuesto fattore, che si evince dallo stato di usura/consunzione della moneta, è importantissimo dato che anche una moneta comune può essere più o meno rara e quindi avere maggior o minor valore, in base al suo stato di conservazione. A maggior ragione, le monete rare possono raggiungere un prezzo ancora più alto grazie al loro stato di usura e un solo passaggio di categoria può riflettersi in un prezzo molte volte superiore. Attualmente le categorie di valutazione usate in Italia e in Europa sono cinque:
FDC(Fior di Conio) | SPL(Splendida) | BB(Bellissima) | MB(Molto bella) | B(Bella) |
Proprio per supplire a questa carenza strutturale si usa integrare la classificazione di base con un segno + oppure un – . In alternativa, si usano locuzioni come “quasi”, “meglio di” oppure “FDC (eccezionale)”, l'ultima categoria a essere stata inserita nel sistema. Questo esempio è la dimostrazione lampante dell'assoluta inadeguatezza del sistema attuale rispetto a un mercato che esige più precisione e chiarezza. Altro punto importante è il carattere soggettivo della classificazione, per cui può accadere che il venditore stimi una moneta “quasi SPL”, ma il compratore valuti la stessa moneta con un “BB+”. Tali disaccordi di valutazione portano a uno squilibrio nelle trattative commerciali, per cui chi vende è portato a sopravvalutare e chi compra a sottovalutare. Questo si verifica in particolare quando le monete vengono vendute all’asta e il compratore non può verificarne la qualità se non visionando personalmente sul posto i pezzi che desidera acquistare. La moneta infatti potrebbe avere dei difetti di conio o aver subìto un trattamento chimico di pulitura o avere delle anomalie difficilmente rilevabili dalla fotografia di un catalogo, non sempre di sufficiente qualità. L’ISNI si propone quindi di facilitare gli scambi di mercato e garantire un servizio di valutazione super partes, fornendo la certificazione di autenticità della moneta e il grado di qualità, da 20 a 70, basato sul sistema americano omologato a quello europeo secondo i seguenti parametri:
FDC(da 60 a 70) | SPL(da 50 a 59) | BB(da 40 a 49) | MB(da 30 a 39) | B(da 20 a 29) |
Dopo la valutazione, come spiegato più avanti, vengono scattate le fotografie di riconoscimento e la moneta viene confezionata in un astuccio protettivo sigillato che ne mantiene la qualità nel tempo e quindi lo status certificato all’origine. Sull’astuccio viene poi applicata un’etichetta elettronica per il riconoscimento della moneta nel tempo. RaritàDa anni esistono sul mercato listini, cataloghi, manuali e pubblicazioni varie che offrono dei criteri generali per valutare la rarità delle monete.
Tuttavia, sia perché sono aggiornati annualmente sia perché sono frutto di una valutazione soggettiva, non possono rispecchiare i mutamenti del mercato in tempo reale. Per cogliere la dinamicità del mercato numismatico, l’ISNI ha pensato di creare una banca dati elettronica nella quale verranno immessi, di volta in volta, i risultati delle vendite nelle aste nazionali e internazionali, oltre a quelli delle transazioni commerciali tra collezionisti, quando sono noti.
In questo modo il sistema oltre a fornire indicazioni sul prezzo attuale delle monete, potrà dare indicazioni anche sulla loro effettiva rarità, cioè quante volte la stessa moneta appare sul mercato, indipendentemente da quante ne possano essere state coniate.
Domanda e OffertaCon il supporto delle informazioni raccolte nel database dell'ISNI, sarà possibile visualizzare graficamente l’andamento di una certa moneta nel tempo. E ancora, attraverso le variazioni dei prezzi storici, ottenere degli ulteriori parametri per una valutazione del prezzo di mercato in tempo reale, sempre tenendo in considerazione la logica che lascia al commerciante un giusto margine di profitto. |
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